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Pedina Natura
Il paesaggio naturale 

L´Irpinia  negli ultimi decenni ha in parte cambiato pelle, sull´onda delle conquiste e delle contraddizioni del progresso, ma resta vivi e pulsante il suo antico cuore verde.
Coperta da boschi e pianori, madre di tutte le sorgenti , riserva di ossigeno e di verde, la provincia di Avellino rappresenta un habitat sereno ed accogliente, apprezzato da chi ci vive e da quanti, sempre più numerosi, decidono di scoprirla. (Paolo Speranza: Itinerari in Irpinia, Amm. Prov.le Avellino).

Il territorio  di riferimento è quello della Comunità Montana Serinese Solofrana .

La Comunità Montana Serinese Solofrana, comprende 12 comuni della provincia di Avellino  per una popolazione residente  al 1 gennaio 2007 di 69.240 unità  pari al 15,82%  della intera popolazione irpina.
I comuni sono Aiello del Sabato, Cesinali, Contrada , Forino , Monteforte Irpino, Montoro Inferiore , Montoro Superiore, San Michele di Serino , Santa Lucia di Serino , Santo Stefano del Sole , Serino e Solfora .

Il comprensorio è situato nel settore sud-occidentale della provincia di Avellino, a ridosso del capoluogo irpino, ed occupa un'area dell'Appennino Campano  racchiusa tra il Vallo di Lauro, la Valle dell'Irno, i Monti Picentini, i Monti del Partenio ed il Baianese.

Il territorio è connotato da una dominanza di aree collinari e montane , da condizioni orografiche e geo-pedologiche poco favorevoli allo sviluppo di attività agricole intensive, e da un'armatura urbana strutturalmente diversificata: scarsamente robusta nel settore orientale ed in quello nord-occidentale e piuttosto fitta nella valle solofrana  e nei comuni immediatamente a ridosso del capoluogo.

II territorio della C. M. si estende su una superficie di circa 205,2 kmq .
Dal punto di vista altimetrico oltre il 62%  della superficie è classificata come area montana , mentre il 38% è rappresentata da territori collinari .

Dal punto di vista orografico si rilevano variazioni altimetriche poco accentuate nella fascia collinare  del comprensorio, ma nelle aree montane la morfologia è molto aspra, con accentuate variazioni altimetriche e stretti valloni  che solcano i versanti

Le condizioni di accessibilità generale sono soddisfacenti, soprattutto se si osserva la rete di collegamenti con l'esterno. Il comprensorio è difatti attraversato, lungo la direttrice Nord-Sud, dalla Superstrada Avellino-Salerno, servita dagli svincoli di Serino, Solofra, Montoro Superiore e Montoro Inferiore. Il settore Nord-occidentale è invece attraversato all'Autostrada A16 (Napoli-Canosa) ed è servito dallo svincolo di Avellino Ovest.

A .questi importanti assi viari si aggiungono altre arterie di rilevanza regionale, quali la ss. 88 dei due Principati che collega il capoluogo irpino con Salerno, cui si collegano ortogonalmente la ss. 403, che, attraversando il Vallo di Lauro, si connette con il sistema viario dell'area metropolitana di Napoli, e la ss. 7bis, che raggiunge l'area vesuviana attraverso il Baianese.

Più problematici i collegamenti ferroviari: il territorio è servito dalla linea Avellino - Salerno (Stazioni di Solofra e Montoro Inf.), che all'altezza di Mercato S. Severino si raccorda con la linea per Napoli.
(Fonti: Paolo Speranza, Itinerari in Irpinia. Amm. prov.le Avellino;
prof. Giuseppe Marotta ed altri, Piano Sviluppo Socio Economico Comunità Montana Serinese Solofrana, giugno 2001)

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 1 GENNAIO 2007 (fonte www.demo.istat.it)


Argomenti di approfondimento:
I fiumi
(Il reticolo idrografico : incisioni torrentizie, incisioni vallive, corsi d´acqua)
I principali corsi d'acqua sono rappresentati dal fiume Sabato e dal torrente Solofrana.
Il primo nasce dal complesso montuoso del Terminio ad alimenta l'acquedotto Serinese. Dopo aver attraversato il territorio della città di Atripalda, si immette nel fiume Calore all'altezza di Benevento.
Il Fiume Sabato trae origine da alcune emergenze idriche localizzate nel Varco Colla Finestra (1.010  ms.l.m.) ubicato nel settore settentrionale del Monte Acellica (1.660 m.s.l.m.)
La lunghezza complessiva del corso d´acqua è di circa 50 km, e sottende un bacino imbrifero di forma trapezoidale di circa  460 kmq.
L´85%  del bacino imbrifero interessa il territorio irpino; la restante parte fatta eccezione per una limitatissima zona ricadente in provincia di Salerno, occupa il territorio beneventano.
La pendenza media dell´alveo è di circa 1,5% ( i valori massimi, circa il 3,5 % si rilevano nel tratto di monte e fino all´abitato di Serino; le pendenze minime, dell´ordine dello 0,35 % circa, caratterizzano il tratto compreso tra gli abitati di Atripalda e Tufo).
Nell´area montana si osservano diversi torrenti e valloni (Serralonga, Serra di Lacerone, Bosco, Sgaiuola, etc.) alimentati da altrettanti sorgenti  separati da spartiacque esigui e da pareti acclivi. Tra questi assumono particolare importanza, per il contributo in termini di portate affluenti i Valloni dell´Olmo e Matrunolo che sfociano qualche chlilometro a  monte dell´abitato di Serino.
Nel territorio della Comunità Montana Serinese Solofrana, poco a monte del centro urbano di Serino, il fiume Sabato riceve le acque provenienti dallo sfiro delle sorgenti Acquaro Pelosi e successivamente, qualche chilometro più a valle in località Villa San Nicola, riceve quelle provenienti sempre dallo sfioro delle  sorgenti Urciuoli.

Il torrente Solofrana, si estende per circa 25 Km fino alla confluenza con l´Alveo Comune Nocerino e sottende un bacino imbrifero di circa 260 Km2. Nasce in località Sant´Agata Irpina, dove confluiscono le acque del Vallone Spirito Santo, provenienti da Solofra, e le acque del Vallone dei Granci, provenienti dallo spartiacque del fiume Sabato. Riceve le acque dei valloni che si formano dal Monte Garofano (Pizzo San Michele) e dal Monte Faggeto. Le sue sorgenti sono ormai quasi completamente esaurite.
Infatti, allo stato attuale il Solofrana è quasi un torrente artificiale alimentato dagli scarichi delle concerie di Solofra, da quelli del polo industriale di Mercato San Severino, Fisciano e Castel S. Giorgio e dai reflui urbani dei comuni che attraversa.
Nel primo tratto scorre molto incassato in un alveo naturale caratterizzato da alte sponde in terra.
Dalla località S. Pietro, nel comune di Montoro Inferiore, fino alla confluenza con il torrente Cavaiola, il torrente è delimitato da fatiscenti muri spondali che realizzano sezioni di deflusso estremamente variabili. Nel torrente Solofrana si immette anche il torrente Calvagnola, proveniente dal gruppo dei monti compresi tra il Monte Caruso e il poggio di S. Michele.

Il torrente Solofrana attraversa coperto per tutto l´abitato di Mercato San Severino e quindi si biforca nel Torrente Casarsano e nel Torrente dei Corvi. Per entrambe le biforcazioni non esiste un´opera di presa e la diramazione avviene a livello, come anche la restituzione. Lungo il suo sviluppo il Solofrana riceve in destra idraulica le acque del Rio Laura e del torrente Lavinaro, in sinistra quella dei torrenti Calvagnola e Lavinaio, fino alla confluenza con il torrente Cavaiola. a valle di tale confluenza il corso d´acqua viene denominato Alveo Comune Nocerino.

SISTEMA DELLE ACQUE SUPERFICIALI -ACQUE PUBBLICHE - DELLA COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA

Le Montagne 
Gli aspetti geomorfologici 
La Comunità Montana Serinese-Solofrana ricade nell’area S-W della Provincia di Avellino.
I principali rilievi montuosi si riscontrano ai margini Est e Sud del territorio comunitario.
Ad Est, nel comune di Serino, in corrispondenza del confine con la Comunità Montana Terminio-Cervialto , seguendo un percorso con direzione NordOves-SudEst fino al margine settentrionale con la Provincia di Salerno, si rinvengono in successione il M.te Terminio (1806 m s.l.m.), il M.te Vernacolo (1402 m s.l.m.), le Ripe della Falconara (1359 m s.l.m.) ed il M.te Forcella (1420 m s.l.m.).
A Nord del M.te Terminio, invece, si rinviene il M.te Faggeto (1105 m s.l.m.) i cui versanti fanno parte integrante del territorio comunale di Serino, S. Lucia di Serino e S. Stefano del Sole.

A Sud del territorio comunitario, in corrispondenza del confine con la provincia di Salerno, seguendo la direzione Oves-Est, si rinvengono in successione il Pizzo del Cappello (1220 m s.l.m.), il Pizzo S. Michele (1587 m s.l.m.) ed il Toppolo dell’Uovo (1525 m s.l.m.).
I rilievi più importanti presenti sul margine occidentale del territorio comunitario sono il M.te Salto (957 m s.l.m.), il M.te Romola (771 m s.l.m.), il M.te Pizzone ( 1109 m s.l.m.) ed il M.te Faito (1098 m s.l.m.).
A N del territorio della Comunità Montana l’unico rilievo di una certa importanza è il M.te Carafone (853 m s.l.m.) sito nel comune di Monteforte Irpino.

All’interno del territorio comunitario, invece, lungo il confine tra il comune di Solofra e di Serino, si rinvengono il M.te Pergola (853 m s.l.m.), il M.te Vellizzano (1032 m s.l.m.), il Torrione (1221 m s.l.m.), il M.te Faggeto o Garofano (1301 m s.l.m.), le Serre del Puzzillo (1311 m s.l.m.) ed il M.te Garofano o Vene Arse (1457 m s.l.m.).
Sebbene non sia possibile fare una netta divisione, è evidente che:
- gli affioramenti  rocciosi più importanti della serie calcareo-dolomitica si riscontrano a Sud ed ad Est del territorio comunitario;
- nella zona centrale sono prevalenti i depositi geologici detritico-alluvionali (Piana del Montorese ed aree pedemontane del Fiume  Sabato e del Torente La Solofrana);
- nella zona settentrionale, invece, sono prevalenti i deposti argillosi (Flysch di Castelvetere).
I terreni di queste aree possono essere ricoperte da spessori oltremodo variabili di terreni costituiti prevalentemente da piroclastiti sciolte e subordinatamente da brecce e detriti calcarei.

E’ quindi  possibile distinguere nell’ambito del territorio della Comunità Montana Serinese-Solofrana quattro paesaggi morfologici principali.

Il primo paesaggio è quello dove sono presenti in affioramento o in subaffioramento i litotipi della serie calcareo-dolomitica e si registrano pendenze quasi sempre comprese tra il 40% ed il 100%.
Questo paesaggio morfologico è tipico delle aree delimitate dalle creste dei principali rilievi montuosi già menzionati.

Il secondo paesaggio morfologico si sviluppa in corrispondenza delle aree di affioramento delle brecce di pendio e dei detriti di falda che testimoniano una antica fase erosiva molto attiva.
Questi terreni bordano la base dei rilievi calcareo-dolomitici anche con notevoli spessorie con valori delle pendenze comprese tra il 20-25% ed il 40-50%.

Il terzo paesaggio morfologico si sviluppa nelle aree di affioramento o subaffioramento dei litotipi della formazione fliscioide ricoperta da modesti spessori di terreno , a luoghi discontinui, di piroclastiti sciolte.
La morfologia è a selle e mammelloni ed i valori delle pendenze sono quasi sempre inferiori al 20-25%.

Le Piane di Montoro e dell’Alta Valle del Fiume Sabato costituiscono il quarto paesaggio morfologico che si è originato a seguito dei fenomeni di sovralluvionamento che hanno determinato la deposizione di spessori alquanto potenti di depositi alluvionali che hanno mascherato le preesistenti forme morfologiche. In queste aree le pendenze sono generalmente comprese nell’intorno 0 5%.


SISTEMA DEI RILIEVI E DELLE VETTE PIU' RILEVANTI DELLA COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA

Le Sorgenti 
L’area orientale della Comunità Montana Serinese-Solofrana ricade, in buona parte, all’interno della superficie sottesa dall’Unità idrogeologica di Monte Terminio - Monte Tuoro.
I fronti delle sorgenti  sono dislocati:
a) sul bordo occidentale (sorgenti del Serino); sul bordo orientale (sorgenti di Cassano, site ad Est del territorio della Comunità Montana;
b)  sul bordo settentrionale (sorgenti di Sorbo Serpico, site a N del territorio della C.M.;
c)  sul settore meridionale (sorgenti carsiche di alta quota a sud della direttrice Terminio-Montella, site anche queste al di fuori del territorio di competenza della Comunità Montana Serinese-Solofrana.

Le sorgenti di Serino, insieme a quelle di Cassano Irpino, rappresentano le principali emergenze della falda basale dell’unità idrogeologica del M. Terminio-Tuoro: esse alimentano tre importanti acquedotti dell’Italia meridionale (rispettivamente quello napoletano dell’A.R.I.N., quello dell’Acquedotto Pugliese S.p.a. e quello del Consorzio Interprovinciale Alto Calore).

Le sorgenti di Serino si trovano in una zona circoscritta dall’alta valle del fiume Sabato e costituiscono un gruppo notevole sia per la portata elevata e costante nel tempo, sia per le caratteristiche della loro acqua.

I monti del Terminio-Tuoro sono costituiti da calcari che formano il grande bacino di alimentazione. Il fondovalle è ricoperto da depositi argillosi e da tufi vulcanici.
Le acque meteoriche scorrono attraverso le fratture dei calcari e creano una rete di falde idriche più o meno profonde.
Nella zona di Serino si trovano due gruppi di sorgenti: Acquaro-Pelosi, dette anche "sorgenti alte" (377 - 380 m. slmm) ed Urciuoli, dette anche "sorgenti basse" (330 m. slmm) che ricade nel territorio di Santo Stefano del Sole.
Le acque delle sorgenti alte sono state raccolte mediante collettori e, dopo essere indirizzate in una prima camera di raccolta, inviate nella grande vasca di confluenza delle sorgenti Urciuoli da cui partono per Napoli scorrendo in un canale a pelo libero.

L’area delle sorgenti Acquaro-Pelosi è di circa 20 ettari ed è protetta da un muro di cinta. All’interno troviamo i due collettori in muratura, che confluiscono entrambi nella camera di raccolta.
L’acqua viene immessa in una condotta del diametro di 800 mm che, attraversando tutto l’abitato del comune di San Michele di Serino, arriva fino alle sorgenti Urciuoli.
La composizione delle acque dei due gruppi sorgentizi è identica, perché si tratta di sbocchi a varia altezza di un’unica falda acquifera divisa in rami. L’elevata purezza dell’acqua è dovuta al processo di filtrazione subìto lungo il percorso.

Nel comune di Aiello del Sabato, all’interno dell’area del Parco Urbano di interesse regionale si riconoscono altre tre sorgenti dell’Acqua Vipera, Acque del Lupo e Ruviezzo.


SORGENTI PIU' RILEVANTI PRESENTI NELL'AREA SERINESE SOLOFRANA

Le Emergenze ambientali 
Dal punto di vista naturalistico possono individuarsi elementi di notevole interesse: 
boschi cedui e castagneti si ritrovano in tutti i territori comunali; 
corsi d’acqua perenni e torrentizi, come il fiume Sabato che sorge dal monte Terminio e, con le sue acque un tempo molto ricche, alimenta l'acquedotto serinese, il torrente Fenestrella, affluente del Sabato, ed il torrente Solofrana. Quest’ultimo attraversa il territorio della Comunità immettendosi nel Sarno, raccogliendo gli scarichi inquinanti delle fabbriche conciarie del distretto Solofrano; 
- il sistema montuoso dei Picentini, che interessa i comuni del Serinese e le cime del Monte Terminio e del Pizzo S. Michele;
l’area di S. Cristina, tra i comuni di Forino e Moschiano.

Nell'area Serinese Solofrana sono presenti quindi zone di notevole interesse naturalistico, caratterizzate da formazioni boschive integre e fenomeni paesaggistici di grande attrazione.
L'area è connotata da situazioni ambientali di particolare valenza, vista la presenza di massicci montani coperti da boschi cedui castanili, faggeti e fustaie miste, corsi d'acqua, flora e fauna di particolare pregio.
La vegetazione è caratterizzata da una notevole eterogeneità dovuta alle brusche variazioni altimetriche ed alla diversa esposizione dei versanti.

LE AREE PROTETTE 
I parchi naturalistici regionali 
I territori della Comunità Montana Serinese-Solofrana ricadono in parte nei seguenti Parchi Naturalistici Regionale:
- Parco Regionale dei Monti Picentini
- Parco Regionale del Partenio
- Parco Regionale Vallo Lauro
- Pizzo Alvano , quest’ultimo  di recente istituzione dal 2007.
In particolare, l'area serinese, ricompresa nel Parco Regionale dei Monti Picentini, esprime un buon livello fisico-naturalistico, oltre che idrico ed idrogeologico, per la presenza di serbatoi imbriferi di consistente dimensione.

Parti consistenti dei territori comunali di Santo Stefano del Sole, Santa Lucia di Serino, Serino, Solofra e Montoro Superiore sono inclusi nel Parco Regionale dei Monti Picentini.

Il territorio di Monteforte Irpino è ricompreso nel Parco Regionale del Partenio.

Infine buona parte del territorio del comune di Forino e in piccola parte il territorio di Monteforte  Irpino  ricadranno nella futura perimetrazione del recente Parco Regionale Vallo Lauro-Pizzo Alvano.

I parchi urbani di interesse  regionale
Il territorio comunale  di Aiello del Sabato è invece interessato da una importante area naturalistica istituita con decreto regionale come Parco Urbano di Interesse Regionale.
Il parco urbano è caratterizzato da tre aree distinte, collegate attraverso una fitta rete ecologica di corsi d’acqua  o incisioni torrentizie e di fasce riparali .
La parte più consistente è costituita dal Bosco di Mater Domini di circa 75 ha, ricca di sorgenti e corsi d’acqua. Tale area rappresenta la punta meridionale del comune di Aiello.
Tale area è caratterizzata da notevoli emergenze ambientali. I boschi comunali di castagno, soggetti a vincolo paesaggistico ambientale di cui alla legge 8-8-1985 n. 431, sono facilmente raggiungibili attraverso la rete stradale e sentieristica interna al comune e ben manutenuta.
Le altre due parti del parco sono costituite dagli imponenti giardini storici di Villa Preziosi in località Tavernola San Felice e Villa  Lina in località San Raffaele.

I Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e le Zone di protezione Speciale (ZPS)
Il sito di importanza comunitaria (SIC), in inglese Site of Community Importance, è un concetto definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, (92/43/CEE) Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nota anche come Direttiva "Habitat", recepita in Italia nel 1997.
In ambito ambientalistico il termine è usato per definire un'area:
- che contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare una delle tipologie di habitat definite nell'allegato 1 o a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente una delle specie definite nell'allegato 2 della Direttiva Habitat;
- che può contribuire alla coerenza di Natura 2000;  e/o che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova. 

Secondo quanto stabilito dalla direttiva, ogni stato membro della Comunità Europea deve redigere un elenco di siti (i cosiddetti pSIC, proposte di siti di importanza comunitaria) nei quali si trovano habitat naturali e specie animali e vegetali. Sulla base di questi elenchi, e coordinandosi con gli stati stessi, la Commissione redige un elenco di siti d'importanza comunitaria (SIC). Entro sei anni dalla dichiarazione di SIC l'area deve essere dichiarata dallo stato membro zona speciale di conservazione (ZSC). L'obiettivo è quello di creare una rete europea di ZCS e zone di protezione speciale (ZPS) destinate alla conservazione della biodiversità denominata Natura 2000.
Quindi, al fine di favorire la tutela e la conservazione di habitat naturali e seminaturali, nonché la flora e la fauna selvatica presenti nei Paesi comunitari, la Commissione Europea ha affidato alle Regioni dei singoli Stati membri il compito di individuare siti di particolare interesse ai quali conferire il riconoscimento di Siti di Importanza Comunitaria (SIC).
Tale riconoscimento consente alle aree così individuate l’inserimento in una rete ecologica europea, denominata Natura 2000 , destinata a garantire uno stato di conservazione favorevole degli habitat naturali e delle specie di interesse comunitario.

La Regione Campania ha individuato in provincia di Avellino quindici SIC dei quali cinque interessano il  territorio della Comunità Montana Serinese Solofrana:
-  Dorsale dei Monti del Partenio
- Pietra Maula
- Monti di Lauro
- Monte Mai  - Monte Monna
- Monte Terminio

 Inoltre la Comunità Montana è interessata da una ZPS delle tre individuata in Irpinia:
- Picentini.

I Sic sono tutti ricompresi nelle aree protette dei parchi regionali che interessano il territorio della Comunità Montana Serinese Solofrana; la ZPS Picentini, coincide in larga parte con i Sic Monte Mai-Monte Monna e Monte Terminio.
dei quali diamo di seguito una breve descrizione:

Sito Monte Mai - Monte  Monna
Il sito ha un’estensione di 10.116  ettari e ricade in parte nella provincia di Salerno ed in parte nella  provincia di Avellino e precisamente nei comuni della Comunità Montana Serinese Solofrana di Serino, Solofra, Montoro Inferiore e Montoro Superiore.
L’altitudine minima è pari a 550 mslm quella massima 1697 mslm. Presenta un altitudine media pari a 1200 mslm.
Il sito è caratterizzato da estesi castagneti cedui e da frutto ed è ben rappresentata la vegetazione rupestre. Interessanti comunita' di chirotteri e anfibi. Ulteriori elementi caratterizzanti sono i Rilievi carbonatici dei Monti Picentini (Appennino Campano) interessati da fenomeni carsici. Diverse localita' di fossili del mesozoico.

Sito Monte Terminio
Il sito ha un’estensione di 9.359 etatri, e ricade nei comuni di Serino, S. Lucia di Serino e Santo Stefano del Sole apparteneti alla  Comunità Montana Serinese Solofrana oltre che i comuni  di Montella, Volturara Irpina, e Giffoni V.P. in provincia di Salerno.
L’altitudine minima è pari a 500 mslm quella massima 1806 mslm. Presenta un altitudine media pari a 1400 mslm.
Dal punto di vista geomorfologico, si presenta come un imponente massiccio carbonatico con diffusi fenomeni di carsismo e la presenza di estesi pianori (conche endorriche).
Il popolamento vegetale è costituito da foreste miste a caducifoglie e pascoli appenninici: tra le specie si segnalano il Leccio, il Castagno ed il Faggio.

Sito Monti di Lauro
Il sito ha un’estensione di 7.040 ettari e ricade nella provincia di Avellino , Salerno e Napoli. I comuni interessati sono Palma Campana e Carbonara di Nola (Napoli), Bracigliano, Mercato San Severino, Sarno e Siano (Salerno), Domicella. Moschiano, Lauro, Forino e Montoro Inferiore.
L’altitudine minima è pari a 400 mslm quella massima 1133 mslm. Presenta un altitudine media pari a 850 mslm.

Sito Pietra Maula
Il sito ha un’estensione di 3.526 ettari e ricade nella provincia di Avellino e Napoli. Ricade nei comuni di Visciano (Na), e  Baiano,  Lauro,  Marzano di Nola, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Pago del Vallo di Lauro, Taurano e  Forino e  Monteforte Irpino.
L’altitudine minima è pari a 300 mslm quella massima 1095  mslm. Presenta un altitudine media pari a 800 mslm. Modesto rilievo calcareo con ripidi versanti con clima diversificato tra il versante settentrionale (umido) e quello meridionale (secco).

Sito Dorsale dei Monti del Partenio
Il sito ha un’estensione di 15.641 ettari ed è il sito d’importanza comunitaria più esteso tra quelli che interessano comuni irpini. Coincide quasi totalmente con il parco Regionale del Partendo. Il Comune della Comunità Montana interessato è Monteforte Irpino.
L’altitudine minima è pari a 500 mslm quella massima 1598  mslm. Presenta un altitudine media pari a 1200 mslm. Il sito è caratterizzato  da estese faggete, imponenti castagneti sino a 7 - 800 m e boschi misti che rivestono pendii e cime; oltre che dalla presenza di praterie di alta e bassa quota. Importanti comunita' di chirotteri e di anfibi e rettili. Avifauna nidificante: Faco peregrinus; svernamento Milvus milvus. Dorsale appenninica vicina alla pianura nolana caratterizzata da cime calcaree con ampie coperture di materiali vulcanici ed altopiani glaciali fortemente carsificati, con elevati livelli di precipitazioni.

SISTEMA DELLE AREE PROTETTE DELLA COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA


English
THE LANDSCAPE 

Irpinia district, in the last decades, has partially changed skin, due to the contradictions of progress, but its ancient green heart continues to beat and seems to not be affected from this change.
Covered from forests, mother of all the sources , reserve of oxygen and green, Irpinia represents a calm and comfortable habitat, appreciated from who lives there and from how many decide to discover it (Paolo Speranza: Itinerari in Irpinia, Amm. Prov.le Avellino).
The territory object of study is the Comunità Montana Serinese- Solofrana
The Comunità Montana Serinese- Solofrana , consists of 12 municipalities of the Avellino district for a resident population, at 1 January 2007, of 69.240 equal to 15.82% of the entire population of the district.
The municipalities are: Aiello del Sabato, Cesinali, Contrada, Forino, Monteforte Irpino, Montoro Inferiore, Montoro Superiore, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Serino e Solofra.

The relevant area is situated in the south-western zone of the Avellino district, and occupies a significant space of the Campania Apennine between Valle dell'Irno, Monti Picentini, Monti del Partenio and Baiano.
The territory is typically characterized by a prevalence of hills and mountains, from orographic and morphologic conditions that avoid the development of intensive agricultural activities and from an urbanization structurally diversified: low in the east and in the north-west part of the district and high in the Solofra area and, generally, in the area nearby Avellino.
The territory extension of the C. M. is of approximately of 205,2 square km. More than 62% of the area is classified as mountain area, while the remaining 38% is mostly represented by hills.
The conditions of general accessibility to the territory are acceptable. The area is crossed, along the direction North-South, from the Avellino-Salerno freeway; the North-western area instead is crossed by the highway A16 (Naples-Canosa). In addition to these two main routes, other regional and local roads insure a good connection to other parts of the territory. Not well developed, viceversa, is the railway transport.

RESIDENT POPULATION at JANUARY 2007 (source: www.demo.istat.it )


THE RIVERS 
The main streams are the river Sabato and the Solofrana torrent.
The river Sabato starts from Monte Terminio and it feeds the Serinese aqueduct. After have crossed the territory of Atripalda, it flows into the river Calore in the Benevento territory. The total length of the water course is of approximately 50 km.
The Solofrana torrent extension is of 25 km. and at the moment, it can be considered, more or less, an artificial stream as it is mainly fed from the drainages of the tanneries of Solofra and of the industrial centers of Mercato San Severino, Fisciano and Castel S. Georgio and from the urban sewage of the places it flows through.

WATER STREAM FLOW OF THE COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA


THE MOUNTAINS 
The Comunità Montana Serinese- Solofrana is situated in S-W area of Avellino district.
The main mountain range can be found in the East and South borders of the community territory.
In the Serino territory, contiguous to the border with the Comunità Montana Terminio-Cervialto , following a track with North-West/ South- East direction till the northern margin of Salerno district, you can find, in succession, Terminio Mount (1806 m),Vernacolo Mount (1402 m), Ripe della Falconara (1359 m) and Forcella Mount (1420 m).
Northwards the Terminio Mount, instead, you can find the Faggeto Mount (1105 m), which is an integrating part of the territory of Serino, S. Lucia di Serino and S. Stefano del Sole.
To South of the community territory, in correspondence of the border with the district of Salerno, following the West-East direction, you can find, in succession, Pizzo del Cappello (1220 m), Pizzo S. Michele (1587) and Toppolo dell´Uovo (1525 m).
The most important reliefs of the western margin of the community territory are the Mount Salto (957 m), the Romola Mount (771 m), the Pizzone Mount (1109 m) and the Faito Mount (1098 m).
To north of the territory of the Comunità Montana the only relief of a certain importance is the Carafone Mount (853 m) situated in the municipality of Monteforte Irpino.
In the internal of the community territory, instead, along the border between the municipality of Solofra and Serino, you can find the Pergola Mount (853 m), Vellizzano Mount (1032 m), Torrione Mount (1221 m), Faggeto Mount (1301 m), Serre del Puzzillo (1311 m) and Garofano Mount or Vene Arse (1457 m).

MAIN RILIEFS AND PEAKS OF THE COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA


The Water Springs
 
The three main water springs are:
a) Sources of Serino and sources of Cassano
b) Sources of Sorbo Serpico ;
c) Karst sources originated in high altitudes
The sources of Serino, with those of Cassano Irpino, feed three important aqueducts of south Italy (the Neapolitan A.R.I.N., Aqueduct Pugliese and the Consortium Alto Calore).
The sources of Serino are situated in a zone delimited from the valley of the river Sabato and have a remarkable importance either for the high capacity, either for the characteristic of their water.
It is possible to find in the Serino area two groups of sources: Acquaro-Pelosi, said also high sources (377 - 380 m.) and Urciuoli, said also low sources (330 m.)
The water of the high sources have been collected through collectors and transferred to the great tank of confluence of the Urciuoli sources, from which they leave for Naples through a pipeline.
The area of the Acquaro-Pelosi sources is of approximately 20 hectares and is protected from a wall. Inside we find the two collectors in masonry which are addressed to the collection room.
The water flows through a pipe of the diameter of 800 millimeters that, crosses all the municipality of San Michele di Serino, till to reach the Urciuoli sources.
The characteristics of the two water sources are identical, as they are only outlets at different heights of the same groundwater. The high purity of the water is due to the filtration treatment along the track.
In the municipality of Aiello del Sabato, are situated three other sources: Acqua Vipera, Acqua del Lupo e Ruviezzo.

WATER SOURCES OF THE SERINESE SOLOFRANA AREA (source : Aquino Sabino ed Altri, Risorse idriche della provincia di Avellino - Avellino 2006)


The Environment Emergencies  
From a naturalistic point of view, it´s possible to identify the following issues of remarkable interest:
1) Coppice and chestnut grove can be found in all the territories of the Community;
2) Water streams and torrents, like the river Sabato, the Fenestrella torrent, affluent of the Sabato and the Solofrana torrent.
3) The  mount range of the Picentini, that involves the  municipalities of Serino area and the peaks of Terminio Mount and S. Michele;
4) the area of S. Cristina, between the municipalities of Forino and Moschiano
Therefore, in the area Serinese - Solofrana you can find an environment of considerable naturalistic interest in which are present integral forests and landscapes of great attraction.
The area is characterized by a climatic situation of particular worth, considering the presence of mount range covered from chestnut forests and beeches, water courses, flora and fauna of a certain interest.


THE PROTECTED AREAS
 
The regional naturalistic parks 
The territories of the Comunità Montana Serinese-Solofrana are partially part of the following Regional Naturalistic Parks:
 Regional park of the Picentini Mounts 
 Regional park of the Partenio 
 Regional park Vallo Lauro - Pizzo Alvano, this last one is of recent institution from 2007.
A considerable part of the territories of Santo Stefano del Sole, Santa Lucia di Serino, Serino, Solofra and Montoro Superiore are included in the Regional Park of the Picentini Mounts.
The territory of Monteforte Irpino is integrated in the Regional Park of the Partenio.
At last, part of the territory of Forino and Monteforte Irpino are part of the recent Regional Park Vallo Lauro - Pizzo Alvano.

The city parks of regional interest ( Parchi Urbani di interesse regionale)
 
The territory of Aiello del Sabato is concerned from an important naturalistic area instituted with a decree of the Region and called City Park of Regional Interest.
The city park is characterized from three defined areas. The most considerable part is represented by the Mater Domini Forest of approximately 75 hectares, rich of water sources and courses and of chestnut groves, easy to reach through roads and walk paths
The other two parts of the park are the historical gardens of Villa Preziosi in locality Tavernola San Felice and Villa Lina in locality San Raffaele.

Site of Community Importance (S.I.C.) and Special Security zones (ZPS)
 
The Site of Community importance (SIC), is a concept defined from the European Union with the directive n. 43 of 21 May 1992, (92/43/CEE), known also as Habitat directive, whose purpose is the preservation of the natural habitats and conservation of wild flora and fauna.
According to the directive guidelines, every State member of the European Community must define a set of SIC in which natural habitats and animal and vegetation species can be found. On the base of these lists, the Commission draws up a directory of Sites of Community importance (SIC). Within six years from the SIC declaration, the area must be declared from the state member special zone of conservation (ZSC). The aim is to create a single European net of ZSC and special security zones (ZPS), in order to encourage the preservation of the biodiversity. This plan is denominated Natura 2000.
Therefore, with the purpose to support the protection and the conservation of natural habitats, as well as the wild flora and fauna in the communitarian Countries, the European Commission devolved to the Regions of each single member State, the task to define the Sites of particular importance to which to grant with the recognition of Site of Community importance  (SIC).
Such recognition, allows the areas, thus specified, the admission in a European ecological net called Natura 2000 , with the commitment to guarantee a conservation of the natural habitats and of the species of  interest.
The Campania Region has identified in the Avellino district, fifteen SIC of which five concerning the territory of the Comunità Montana Serinese Solofrana:
 Dorsale dei Monti del Partenio
 Pietra Maula
 Monti di Lauro
 Monte Mai - Monte Monna
 Monte Terminio

Moreover, the Comunità Montana is interested from one ZPS on a total of three identified in Irpinia:
 Picentini.
The SIC are all included in the protected areas of the regional parks that concern the territory of the Comunità Montana Serinese Solofrana; the ZPS Picentini, matches in wide part with the SIC Monte Mai Monte Monna and Monte Termini.

For each SIC follows a short description:

Monte Mai Monte Monna
The site one has an extension of 10.116 hectares and is partially situated in the Salerno district. Concerning the Comunità Montana Serinese Solofrana, it involves the municipalities of Serino, Solofra, Montoro Inferiore and Montoro Superiore.
The minimal altitude is 550 m. while the maximum is 1697 m. The average altitude is of 1200 m.
The site is characterized from extended chestnut grooves and from rocky vegetation. Interesting is the presence of chiropterans and amphibians.

Monte Terminio
The site has an extension of 9.359 etatri and includes the municipalities of Serino, S. Lucia di Serino and Santo Stefano del Sole as part of the Comunità Montana Serinese Solofrana, and the municipalities Montella, Volturara Irpina and Giffoni V.P. of the Salerno district.
The minimal altitude is 500 m. while the maximum is 1806 m. The average altitude is of 1400 m.
The vegetation is represented from chestnuts, live oaks and beeches. Moreover pasture is practiced.

Monti di Lauro
The site has an extension of 7.040 hectares and includes, and covers Avellino, Salerno and Naples territories. It includes the municipalities of Palma Campana and Carbonara di Nola (Naples), Bracigliano, Mercato San Severino Severino, Sarno and Siano (Salerno), Domicella. Moschiano, Lauro, Forino and Montoro Inferiore (Avellino).
The minimal altitude is 400 m. while the maximum is 1133 m. The average altitude is of 1400 m.

Pietra Maula
The site has an extension of 3.526 hectares and covers Avellino and Naples territories. It includes the municipalities of Visciano (Napoli), Baiano, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Pago Vallo di Lauro, Taurano, Forino and Monteforte Irpino (Avellino).
The minimal altitude is 300 m. while the maximum is 1095 m. The average altitude is of 800 m.

Dorsale dei Monti del Partenio
The site has an extension of 15.641 hectares and is the most extended Site of community importance of the Irpinia territory. It almost totally corresponds with the Regional park of Partenio. The Municipality of the Comunità Montana included in this site is Monteforte Irpino.
The minimal altitude is 500 m. while the maximum is 1598 m. The average altitude is of 1200 m.
The site is characterized from extended beech trees and chestnuts, as well as prairies. Remarkable is the presence of chiropterans, amphibians and reptiles. This site is also interesting for the nesting of peregrine falcons.

PROTECTED AREAS OF THE COMUNITA' MONTANA SERINESE SOLOFRANA

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