 La cultura locale | LA CULTURA LOCALE Gli eventi storici che hanno segnato i luoghi oggi appartenenti ai territori della Comunità Montana Serinese Solofrana, hanno avuto ovviamente i loro effetti anche nella formazione culturale delle genti che li abitavano. Nelle manifestazioni, negli eventi folclorici e nei riti che periodicamente si compiono in molte località, è possibile cogliere il retaggio di tradizioni e memorie tramandate, attraverso il tempo, di padre in figlio, legate alla fede religiosa o semplicemente alla superstizione, caratteristiche tipiche di una cultura semplice come quella contadina. E’ possibile rintracciare il senso di un percorso formativo attarverso le tradizioni dell’artigianato, della gastronomia e delle festem alla ricerca dell’arte perduta che ancora resiste e può rivivere, dei sapori vivi e genuini di questa terra, dell’anima profonda delal sua gente che si esprime attraverso riti e celebrazioni secolari. Un patrimonio antropologico, ed etnico-culturale antico ed inestimabile. La notevole quantità di elementi è stata suddivisa in tre argomenti specifici. La Cultura sociale ha riguardato la indagine delle Feste Laiche e delle Feste Religiose ed altri rituali collettivi. La Cultura materiale ha riguardato fondamentalmente l’indagine sulle modalità, sulle tecniche e sui tipi di lavoro artigianale . La Cultura ideale indaga invece i riti e le pratiche magiche, proverbi e leggende , nelle loro forme presenti e passate. |  La cultura sociale Gli eventi storici che hanno segnato questi luoghi hanno avuto ovviamente i loro effetti anche nella formazione culturale delle genti che li abitavano. Nelle manifestazioni, negli eventi folclorici e nei riti che periodicamente si compiono in molte località, è possibile cogliere il retaggio di tradizioni e memorie tramandate, attraverso il tempo, di padre in figlio, legate alla fede religiosa o semplicemente alla superstizione, caratteristiche tipiche di una cultura semplice come quella contadina. Un esempio tipico è la manifestazione che si svolge a Forino dedicata a S. Nicola di Bari : occorre premettere che il Santuario di San Nicola, a tre navate, con campanile e portale di pregevoli fattezze architettoniche, fu realizzato prima dell'anno 1000 dai Bizantini in onore di S. Nicola, vescovo di Miro. La devozione al Santo risale a tempi assai remoti e così pure la manifestazione ad essa legata: il primo giovedì d'agosto è tradizione prelevare la statua del Patrono dalla località Castello e portarlo in spalla fino alla chiesa di S. Stefano , dove rimane fino all'ultima domenica di settembre. Durante il periodo di permanenza in paese, gli abitanti organizzano una festa popolare con fuochi d'artificio, luminarie e bande musicali. Simili sono la festa di San Martino, Patrono di Monteforte , e quella di San Nicola da Tolentino, Patrono di Montoro Inferiore. A Cesinali, in occasione della festa in onore di S. Antonio Abate (17 gennaio), vi è la tradizionale benedizione degli animali: dopo la messa celebrata per l’occasione, il sacerdote benedice gli animali accompagnati dai loro padroni nel sagrato antistante la chiesa; alla fine della cerimonia si accende un falò fino a sera quando si arrostiscono salsicce e castagne. Oltre alle feste patronali, molto apprezzate sono lemanifestazioni legate al carnevale e le rappresentazioni viventi del Presepe e della Passione ; in molti comuni si organizzano sfilate di carri e rappresentazioni delle maschere tradizionali, ma di particolare rilevanza appare la Mascherata Biagiana di Serino : la manifestazione si svolge lungo le vie del paese al suono di un particolare ritmo di tarantella, detta appunto Biagiana , con maschere tipiche che coinvolgono attivamente gli spettatori nella sfilata ed in scherzi vari. Ancora, merita di essere ricordata la "Zeza" di Cesinali, antica tradizione di balli, sfilate e macchiette in costume. Il Carnevale , quindi in molti paesi è una festa particolare e partecipata. Canti balli, sfilate in maschera, usi antichi e recenti per trascorrere in allegria i giorni che precedono la Quaresima. In passato i più piccoli si divertivano ad andare in giro per le case del paese intonando canzoni o gridando Na’ cosa a Carnevale . Ricevevano in dono dolci o frutta. La festa carnevalesca per eccellenza nell’area della Comunità Montana Serinese Solofrana è la zeza, rappresentazione farsesca che prende il nome dalla moglie di Pulcinella , personaggio civettuolo cui piace scherzare ed amoreggiare. Musica e balli l’accompagnano ed i costumi sono sempre coloratissimi. A Forino , a cavallo tra dicembre e gennaio, si svolge una spettacolare rievocazione della Natività con la partecipazione di oltre 200 figuranti e la rappresentazione di oltre 50 scene. Come è tradizione in quasi tutti i piccoli centri dell'entroterra campano, ma tutto sommato dell'Italia in generale, molto diffuse sono le sagre e le manifestazioni legate ai prodotti tipici della zona . Nel territorio della C.M. Serinese-Solofrana, molto diffuse sono le sagre dedicate ai funghi ed alle castagne , prodotti diffusi in maniera più o meno rilevante in tutti i comuni dell'area; a Montoro Inferiore, poi, si organizza la sagra del pomodoro (varietà S. Marzano), uno dei prodotti agricoli montoresi più apprezzati, insieme al carciofo di Preturo . In diversi comuni, infine, si organizzano manifestazioni legate al maiale ed ai prodotti derivati dalla lavorazione della sua carne . La molteplicità di fiere e sagre tematiche che si celebrano in ogni paese della Comunità Montana Serinese Solofrana nei vari periodi dell’anno stanno a suggellare ed interpretare il susseguirsi delle stagioni con la varietà dei prodotti di pregio e di alimenti genuini e rinomati e delle elaborazioni gastronomiche e delle ricette che le donne di questi paesi sanno ancora tramandare. Le principali emergenze culturali dell'area Serinese-Solofrana sono legate a premi letterari o di poesia , manifestazioni di origine religiosa o riti di origine religiosa.
|  La cultura materiale Mani abili ed esperte lavorano con amore e dedizione, per tramandare una tradizione viva dell´artigianato irpino. Delicati e raffinati i meravigliosi merletti che adornano pregiate stoffe: ricercati e quasi introvabili sono l´opera preziosa e paziente delle donne irpine. Tra le lavorazioni artigianali nell'area Serinese- Solofrana molto diffusa era lavorazione del ferro battuto . È difficile individuare le origini di questa tradizione artigianale ma essa, certamente conosciuta all'epoca dei Romani, a tutt'oggi è molto fiorente nei comuni San Michele di Serino, Forino, Cesinali. Tale tradizione si è pressoché estinta, così come molti altri antichi mestieri (lavorazione artigianale della pietra, ad esempio). Sopravvive, ed è ancora abbastanza diffusa, la lavorazione artigianale del legno oltre che quella della paglia e dei vimini ; e così un giunco dopo l´altro nascono cesti dalle tante forme e dalle più svariate modalità di utilizzo. I centri di produzione più rinomati sono San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Forino, Serino, Cesinali. In particolare si preparano cesti e botti a Contrada, Montoro Inferiore e Montoro Superiore . Solofra , invece, è notissima per un'altra attività artigianale che ha assunto i connotati di una vera e propria attività a carattere industriale: la concia delle pelli . In un territorio di appena 22 Kmq, svolgono questa attività ben 300 concerie tra impianti di dimensioni ridottissime ed insediamenti di tipo industriale, accanto alle quali sono sorte, in seguito, aziende di confezionamento. L'origine di questa attività si fa risalire ai tempi dei Saraceni, che trovarono proprio in questa zona i tre elementi fondamentali per l'esercizio della concia: il patrimonio zootecnico, l'abbondanza di acqua, i castagneti dai quali estrarre i tannini per conciare le pelli. Nell'area sono inoltre presenti artigiani della lavorazione del marmo specializzati sia nell'oggettistica che nella realizzazione di manufatti per l'edilizia. |  La cultura ideale La Cultura ideale indaga i riti e le pratiche magiche, proverbi e leggende , nelle loro forme presenti e passate Leggende e misteri ruotano in Irpinia, ed anche in alcune parti del territorio della Comunità Montana Serinese Solofrana, intorno ai riti del fuoco , da sempre simbolo forte, venerato nelle civiltà contadine. In diverse date e ad onorare diversi santi, ad esempio, vengono accesi imponenti falò . Il rito di origine pagana, intende essere un ringraziamento per i raccolti della stagione trascorsa . A riscaldare le fredde serate il fuoco, ma anche canti e balli popolari, salsicce alla brace e l´immancabile buon vino. Inoltre diverse recenti ricerche e raccolte di racconti dimostrano come in molti paesi è ancora presente la memoria della tradizione orale. Come altre forme di espressione popolare , il racconto appartiene a un più ampio insieme che comunemente definiamo "letteratura orale". I racconti, però, non sono, e non furono mai puri e semplici enunciati orali, ma ebbero sempre stretti collegamenti con altre forme di pratiche, rituali e simboliche . Un racconto (cantato), per esempio può servire a tranquillizzare una donna e aiutarla durante un parto difficile, oppure potrà sottolineare l'importanza di un rito, o anche a fondarlo: in questo caso parliamo allora di mito. Il proverbio , poi, è l´espressione più evidente del pensiero di un popolo . Se questo popolo è figlio di una civiltà contadina, i parametri della rappresentazione del proprio pensiero sono necessariamente legati al mondo della natura e degli animali. Ogni proverbio rappresenta una vera e propria pillola di saggezza oltre che propongono sempre una vera e proprio morale, etica e di comportamento.
|  LOCAL CULTURE | In these territories of Comunità Montana Serinese Solofrana the most important historical events obviously had influenced also cultural education of own population. The performance, folk events and rites which periodically performing in these cities, are tradition´s legacy and memories´ transmission, crossing any times, from father to son. They are tied up religious faith or simply superstition, topics of simple peasantry culture. It´s possible to trace a typical education way with handicraft´s tradition, distinctive recipes and local parties and also to search the lost art, beauty and human soul of this people which still alive and express themselves through ancient rites and celebrations. It´s an ancient and invaluable anthropologic, ed ethnic-cultural heritage. Anyway, so many information must be divided in three specific topics. Social culture contains a list of worldly parties, religious ones and other collective rites Material culture contains basically a list of ways, methods and types of local handcraft work. Ideal culture instead look into rites and magical practises, proverbs and legends, in the past and present times.
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